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Il progetto #triesteabbandonata nasce circa due anni fa grazie alla collaborazione  con 2 giornalisti (Micol Brusaferro ed Emilio Ripari), attraverso una pagina Facebook che conta quasi 7mila like, e un sito internet dedicato.
La finalità è quella di portare alla luce strutture che da tempo sono chiuse, in disuso, spesso colpite da atti vandalici o ridotte a veri e propri ruderi, con il desiderio che non vengano dimenticate ma che, grazie a un'ampia visibilità, possano trovare nuovi acquirenti o nuove idee. Obiettivo dell'iniziativa anche quello di ricordare ai ragazzi più giovani la storia di molti edifici, che in origine ricoprivano un ruolo importante nella vita della città e che da decenni risultano vuoti e inattivi.



#triesteabbandonata 2.1

Quest'esposizione, richiesta su misura dalla Biblioteca statale Stelio Crise di Trieste, è una rivisitazione delle due mostre precedenti, unite ad arte per dare maggior valore agli edifici abbandonati nel capoluogo Giuliano.
In questa mostra quindi Trieste sarà al centro dell'attenzione, con foto, reperti e descrizioni.

                                                                   

                                                                  #triesteabbandonata in exposition 2.0


#Triesteabbandonata è un progetto realizzato a partire dal 2014 da due giornalisti:(Micol Brusaferro ed Emilio Ripari) e una fotografa (Giada Genzo) : tre appassionati che si occupano di scoprire e riscoprire luoghi abban- donati. Finora hanno mappato un centinaio di siti dimenticati, principalmente a Trieste, ma anche nel resto del Friuli Venezia Giulia e fuori regione.
Obiettivo dell'iniziativa raccogliere documentazioni fotografiche, video, testimonianze e raccontare la storia di edifici ormai dismessi. La prima esposizione, nel 2015, aveva puntato l'attenzione su alcuni temi in particolare, come le tante scuole abbandonate e poi fabbriche, hotel e discoteche. La seconda mostra presenta nuovi sopralluoghi, come quelli alle polveriere di Trieste, i grandi comprensori militari nelle zone montane della regione o alcune ville storiche, e ancora si torna su diverse realtà produttive chiuse. Tra i vari social network e il sito ufficiale, il progetto Triesteabbandonata è seguito attualmente da oltre 10mila persone, con informazioni che descrivono caserme, fabbriche, scuole, alberghi, stazioni ferroviarie, dimore antiche, locali per il divertimento o strutture turistiche; molta la visibilità ottenuta dal progetto anche attraverso i media, grazie ad articoli su giornali e siti web ed interviste, principalmente su emittenti radiofoniche .  
Con questa mostra Giada, Micol ed Emilio vi accompagneranno in un viaggio affascinante nel passato, tra ruderi e fabbricati che ancora potrebbero essere recuperati.




#triesteabbandonata in exposition

Una serie di scatti e di curiosità su edifici abbandonati a Trieste e dintorni. La mostra #Triesteabbandonata offre una panoramica su realtà produttive, alberghi, scuole, ville, caserme e tanti altri siti dimenticati da anni.
A immortalare ogni luogo gli scatti della fotografa Giada Genzo, con testi, ricerche storiche e video dei giornalisti  Micol Brusaferro  ed  Emilio Ripari.
Il progetto, nato circa un anno fa, attraverso una pagina Facebook, che conta quasi 5mila like, e un sito internet dedicato, ha la finalità di portare alla luce strutture che da tempo sono chiuse, in disuso, spesso colpite da atti vandalici o ridotte a veri e propri ruderi, con il desiderio che non vengano dimenticate, ma che, grazie a un'ampia visibilità, possano trovare nuovi acquirenti o nuove idee. Obiettivo dell'iniziativa anche quello di ricordare ai ragazzi più giovani la storia di molti edifici, che in origine ricoprivano un ruolo importante nella vita della città e che da decenni risultano vuoti e inattivi. Il progetto Triesteabbandonata potrebbe diventare nei prossimi mesi un libro, grazie all'interesse di una casa editrice locale. La mostra è realizzata con il contributo del centro commerciale Montedoro e sarà allestita fino a sabato 30 aprile.



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